Guglielmelli: “i robot lasciano le fabbriche ed entrano nelle case”

La robotica si sposta sempre di più nel mercato di massa e genera numeri importanti che compensano largamente i posti di lavoro persi con l’introduzione dei robot nella produzione industriale. È questo lo scenario che dipinge Eugenio Guglielmelli, fondatore e direttore del Laboratorio di Robotica Biomedica e Biomicrosistemi del Campus Biomedico di Roma. Al microfono di Francesca Del Duca il professore di bioingegneria industriale spiega cosa cambia con la seconda generazione di innovazione tecnologica, fatta di dispositivi che ci permettono di connetterci ovunque, dal cosiddetto internet delle cose alla robotica di servizio.

L’intervista a Eugenio Guglielmelli è la seconda di una serie di interviste [vedi Robotica italiana: Paolo Dario, “non siano follower, siamo leader”] che ci aiuteranno a capire quale sarà lo scenario futuro grazie al contributo della robotica di servizio [vedi “I robot creano o tolgono lavoro ai giovani?“].

Eugenio-GuglielmelliChi è Eugenio Guglielmelli
Dal novembre 2010 è ininterrottamente in servizio nel ruolo di professore straordinario a tempo pieno del settore scientifico-disciplinare di Bioingegneria Industriale presso la Facoltà di Ingegneria-Centro Integrato di Ricerca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Presso l’Università Campus Bio-Medico ha fondato ne l 2004, e da allora dirige, il Laboratorio di Robotica Biomedica & Biomicrosistemi, coordinando un gruppo di ricerca costituito da circa 20 persone. Dalla sua fondazione, il gruppo ha pubblicato oltre 210 lavori scientifici peer-reviewed, di cui oltre 50 su riviste ISI, ha prodotto 13 brevetti (6 internazionali) e ha ottenuto il finanziamento di oltre 20 progetti su bandi competitivi attraendo un budget totale per il laboratorio di circa 4 milioni di euro.
È autore di oltre 230 pubblicazioni scientifiche. La sua attività di ricerca è caratterizzata da un approccio fortemente interdisciplinare, centrato sui bisogni reali degli utilizzatori.

Bacchetta_menuAccordo-reteIl Campus Bio Medico di Roma  è stato tra i primi firmatari dell’Accordo di Rete nazionale sulla robotica educativa, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale.
Nell’ottava edizione della Rome Cup (19-21 marzo 2014) i firmatari dell’Accordo di Rete tornano a confrontarsi sulle politiche di sviluppo, in occasione del convegno Local Coalition for Digital Jobs: la rete nazionale di robotica incontra le istituzioni, coordinato da Alfonso Molina, professore di Strategie delle Tecnologie all’Università di Edimburgo e direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale.
Gli aggiornamenti sulla manifestazione si possono seguire anche su @fmdigitale con hashtag #romecup2014.

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