Innovazione sociale: il liceo Lussu progetta l’archeologia accessibile

Andiamo alla scoperta di un altro progetto di innovazione sociale realizzato da una scuola per il concorso Meet no Neet, prendendo spunto anche oggi dalla stampa locale. Siamo in Sardegna e il quotidiano l’Unione Sarda titola “Sant’Antioco. Concorso. Studenti premiati” e scrive: “Il mondo nuragico e prenuragico potrà essere visto ed apprezzato anche da ipovedenti e non udenti. Sarà possibile grazie ad un programma digitale, elaborato dal liceo Lussu di Sant’Antioco, dal titolo “Mani tese nella storia – Toccare la storia per toccare il cuore”. E’ il tema del progetto risultato vincitore presentato dall’Istituto lagunare, unica scuola in Sardegna scelta a partecipare al progetto Meet no Neet organizzato da Microsoft Italia, la Fondazione Mondo Digitale e Roma Capitale, che si è tenuta nei giorni scorsi a Milano-Peschiera Borromeo nella sede di Microsoft Italia. A partecipare al concorso sono stati gli studenti 4B Scienze applicate e 3L Scienze umane. Guidati dai docenti Giampaolo Bullegas, Antonio Cattalini e la professoressa Maria Assunta Uttu, hanno predisposto un percorso tattile e sonoro sulla conoscenza della civiltà nuragica e prenuragica. Prevedeva, accanto alla realizzazione dei modelli in scala dei monumenti, la realizzazione di Codici QR, didascalie in Braille e applicazioni informatiche per Iphone e Ipad”. (t.s.)

Mani-tese-innovazione-socialeProviamo a spiegare meglio. Alla realizzazione del progetto per concorrere al concorso Meet no Neet hanno partecipato 2 classi, per un totale di 31 studenti, che hanno lavorato in orario scolastico ed extrascolastico. Mentre a stendere materialmente il progetto sono in otto: Matteo Portas, Giuseppe Pilloni, Silvia Puddu, Claudia Mocci, Elisabetta Como, Gaia Grosso, Virginia Casula e Gian Luca D’Angelo. E sono loro a spiegare come è nata l’idea progettuale che “si attuerà nel territorio dell’isola di Sant’Antioco ubicata nel sud-ovest della Sardegna che si caratterizza per la presenza di numerose emergenze archeologiche che vanno dal periodo prenuragico al periodo medievale sino ad arrivare a importanti testimonianze della storia dei primi del Novecento.
Scopo del progetto è quello di consentire a tutti la fruizione dei monumenti non accessibili, come i nuraghi costruiti in versanti collinari scoscesi , tombe puniche ipogeiche, strutture storiche in zone militari ecc.”
Il progetto dà quindi la possibilità di arricchire la conoscenza delle storia e del territorio a tutte le persone con un qualche bisogno speciale: anziani , disabili motori, disabili mentali, persone con alle spalle vissuti di disagio ambientale e psico-sociale, non vedenti ecc.

Il progetto prevede la realizzazione di modelli in scala dei monumenti più significativi e l’attivazione di un laboratorio espressivo-teatrale, per favorire l’integrazione e l’inclusione dei soggetti più fragili. I ragazzi hanno dettagliato le diverse attività:

  • ricerca storica e tecnico scientifica dei monumenti del territorio da riprodurre
  • riproduzione in scala dei monumenti, realizzati in gasbeton e legno
  • realizzazione di didascalie in braille ( in collaborazione con l’istituto ciechi di Cagliari)
  • realizzazione di video e presentazioni sottotitolate per audiolesi per ogni modello di monumento realizzato
  • creazione di codici QRdroid (collegati con il sito della scuola, siti istituzionali, siti dedicati) che consentano la visione di materiale fotografico , video, didascalico, per ogni modellino di emergenza archeologica )
  • creazione di una app specifica sulle emergenze archeologiche del territorio
  • organizzazione di eventi culturali in collaborazione con gli anziani del territorio per promuovere la cultura locale e il turismo sociale
  • attivazione di un laboratorio espressivo-teatrale, in collaborazione con l’Associazione culturale “Albèschida” di Carbonia e con il Centro di salute mentale dell’Azienda Usl n. 7 di Carbonia, per la prevenzione del disagio ambientale e psico-sociale.

Ragionata e ben articolata anche la rete territoriale che propone alleanze ibride, punto di forza dei progetti di innovazione sociale: studenti del triennio del liceo Emilio Lussu di Sant’Antioco, anziani della città di Sant’Antioco (associazioni culturali), Comune di Sant’Antioco, Enti territoriali artistico-culturali, Istituto dei Ciechi di Cagliari, Ente Nazionale Sordi Cagliari, Associazione teatrale “Albèschida” di Carbonia, Centro di Salute mentale dell’Azienda Usl n. 7 di Carbonia.

Nei prossimi giorni il progetto sarà inserito nella piattaforma di crowdfunding collegata a Phyrtual.org, in modo che gli autori del progetto possano cominciare a raccogliere piccoli finanziamenti dal basso.

Per saperne di più sul progetto Meet no Neet, inserito tra le buone pratiche per allineare l’offerta formativa all’evoluzione della domanda di lavoro nella ricerca “Studio ergo lavoro“, vedi anche:

Tagged , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Comments are closed.