Robotica di servizio: la prima mano bionica sensibile made in Italy

La prima mano bionica “sensibile” è il risultato di una ricerca fondamentale e alla quale hanno contribuito tanti giovani: è soddisfatta Maria Chiara Carrozza, ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca. Prima come ricercatrice e poi come rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Carrozza è stata fra i protagonisti del lungo percorso che ha portato al risultato pubblicato alla pubblicazione sulla rivista Science Translational Medicine.

Science-Translational-medicine“Sono soddisfatta per questa pubblicazione scientifica”, osserva il ministro. “Rappresenta un risultato importante – aggiunge – per una ricerca condotta per molti anni in collaborazione con giovani ricercatori, che adesso sono autonomi da me e stanno continuando con successo”.

Per il ministro “importante continuare a investire su progetti di ricerca fondamentale di ampio respiro e di lungo termine, che hanno come obiettivo la qualità della vita di soggetti disabili”. [Agenzia Ansa]

Per approfondire:

La biorobotica alla RomeCup
Nell’immagine sotto un prototipo di mano artificiale in grado di manipolare un uovo, realizzata dall’Università Campus Bio-Medico di Roma e Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (in collaborazione con Clax Italia), e presentato nell’area dimostrativa della RomeCup 2011. Per far muovere 5 dita con 20 gradi di libertà sono stati usati 15 motori elettrici, 15 sensori di posizione, 15 sensori di coppia e 6 sensori di temperatura. Il risultato è una mano artificiale con elevate capacità di presa e manipolazione.

Anche la RomeCup 2014, in programma dal 19 al 21 marzo, dedicherà ampio spazio alla robotica di servizio. Si possono seguire gli aggiornamenti sull’organizzazione della manifestazione anche su Twitter con l’hashtag #romecup2014.

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