Meet no Neet: una app per il “turismo aumentato” dei giovani

Ancora un successo per gli studenti dell’istituto d’istruzione superiore Enrico Fermi di Catanzaro che si sono cimentati nella progettazione sociale. Dopo un primo riconoscimento ottenuto alle Olimpiadi del Patrimonio 2013, sfida promossa da Anisa e Miur, tornano a distinguersi nel concorso legato al progetto Meet no Neet, con il progetto Up Calabria. E il quotidiano la Gazzetta del Sud parla di loro nell’articolo Un viaggio virtuale da Scolacium a Mammola.
Innovazione sociale, tecnologia, nuove professioni e crowdfunding sono gli strumenti usati da Meet no Neet per sconfiggere il fenomeno dei giovani che non studiano e non lavorano.  Il progetto, promosso da Fondazione Mondo Digitale con Microsoft, Roma Capitale e le scuole rientra nel programma Microsoft YouthSpark. Sono stati coinvolti 6.000 giovani tra i 16 e i 24 anni  e 4.500 hanno partecipato attivamente sviluppando idee imprenditoriali innovative.

Up Calabria a Meet no NeetTra loro ci sono gli autori del progetto Up Calabria, studenti dell’Itis Fermi di Catanzaro. Beatrice Viotti, Irina Teti e Matteo Bonacci, coordinati dalla professoressa Anna Rita Gagliardi, sono stati premiati all’evento finale che si è svolto lo scorso 17 gennaio presso la sede di Microsoft Italia a Peschiera Borromeo, in provincia di Milano.
I ragazzi hanno progettato un’applicazione per dispositivi mobili in grado di offrire un’esperienza “turistica arricchita” – lo slogan è “Il tuo terzo occhio” – in quattro tappe :

  • Squillace superiore e l’antica Scolacium
  • La grangia di Montauro
  • Monasterace superiore e l’antica Kaulon
  • L’abitato di Mammola con l’annesso museo di Santa Barbara (MuSaBa)

Ma lasciamo parlare i ragazzi: “Il percorso evidenzia soprattutto la fase evolutiva dei posti visitati e la loro importanza dal punto di vista storico-artistico. L’obiettivo è la creazione di un’app, che voglia dar vita ad un innovativo e diverso modo di comunicare, più dinamico, più vicino al mondo dei giovani rivolgendosi ai mercati più dinamici e attivi, fidelizzando un segmento generazionale nuovo, che consulti e usi informazioni, adeguandosi alla logica della portabilità, nel momento stesso della fruizione”.

Nell’idea dei ragazzi l’esperienza di realtà aumentata è contigua e successiva a quella di realtà virtuale: “L’intervento ha lo scopo di rendere il visitatore partecipe delle tappe proposte ancor prima che egli stesso se ne accorga, utilizzando il mondo virtuale come predecessore di quello reale, avvalendosi di una serie di apporti audio-video che descrivano e attirino il fruitore. Quest’ultimo, con un semplice tocco, potrà accedere, tramite una piattaforma virtuale, ad una specifica tappa del percorso proposto, e da lui scelto, che sia dunque del tutto graduale e personalizzabile. I contenuti audio-video sono stati già realizzati e sono pronti ad essere inseriti all’interno di un applicazione virtuale, che ancora è solo un prototipo e ha necessità di essere concepita da un punto di vista prettamente tecnico”.

I ragazzi hanno già ipotizzato il budget necessario a realizzare l’app e la rete territoriale di sostegno. Mentre il video promozionale  è già pronto.

Per trovare i fondi per i 20 progetti vincitori al concorso Meet no Neet i ragazzi hanno a disposizione Phyrtual.org, la prima piattaforma di crowdfunding “innovation-oriented”, ideata e realizzata dalla Fondazione Mondo Digitale. E intanto il progetto Meet No Neet continua nel 2014 grazie al programma Microsoft YouthSpark.

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