Educazione digitale come materia di studio a partire dalla scuola di base

La chiede Antonello Soro, garante della Privacy, al ministro Carrozza,  nel suo intervento al convegno a Roma “Educare alla rete: l’alfabeto della nuova cittadinanza nella socetà digitale”. “I ragazzi, che pure conoscono alla perfezione i meccanismi e la forza del web e delle innovazioni, non sanno ancora valutare appieno le conseguenze delle proprie azioni e questo li rende particolarmente vulnerabili”.

educare-rete“La scuola potrebbe svolgere un ruolo di primo piano prevedendo, nell’ambito dei programmi scolastici, specifici progetti educativi che insegnino ai giovani il modo di confrontarsi costruttivamente con le nuove forme espressive che la Rete offre loro, al fine di promuovere una gestione consapevole di tutti gli aspetti della propria vita che vengono consegnati al mondo online.
Vorrei chiedere al Ministro: possiamo immaginare l’educazione digitale come materia di studio a partire dalla scuola di base?
Dal canto loro, gli educatori ed i formatori devono essere aiutati a colmare il deficit di conoscenza dei nuovi fenomeni e strumenti comunicativi.”

L’intervento integrale di Antonello Soro
Presidente del Garante per la protezione dei dati personali

Vedi anche
Rai News, Il Garante per la privacy: la scuola è cruciale per comprendere la Rete
Il Sole 24 Ore, Per educare alla Rete l’aula scolastica cambierà volto
Corriere delle Comunicazioni, Soro: “Servono regole nuove per educare alla Rete”
La Stampa.it, Carrozza, l’educazione digitale come attività trasversale

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