Scuola: come innovare la didattica con la flipped classroom

Perché fare i compiti il pomeriggio a casa da soli o sotto l’occhio vigile del genitore ansioso e magari annoiarsi in classe?
Alcuni insegnanti stanno sperimentando una nuova didattica che ribalta tempi e luoghi. Si chiama “flipped classroom”, classe rovesciata. Consiste nell’invertire il luogo dove si segue la lezione (a casa propria anziché a scuola) con quello in cui si studia e si fanno i compiti (a scuola anziché a casa). classe capovoltaNe parlano Maurizio Maglioni, insegnante di chimica all’Itis Fermi, e  Fabio Biscaro, docente di informatica, nel volume  “La classe capovolta: innovare la didattica con la flipped classroom“, con la prefazione di Tullio De Mauro (Erickson, 2014).
«L’insegnamento capovolto nasce dal fatto che i vecchi sistemi non funzionano più, i risultati sono inferiori alle aspettative, la formazione dei giovani non corrisponde alle esigenze delle aziende», spiega Maglioni. «L’idea è far vedere ai ragazzi alcuni video sull’argomento da trattare prima della lezione, liberando così in classe un’incredibile quantità di tempo», aggiunge Maglioni. Tempo per esercitazioni in gruppo, laboratori, compiti, studio di casi, approfondimento. Ma anche tempo per seguire, finalmente, i ragazzi con bisogni educativi speciali.

Espresso4-30114Sull’Espresso di questa settimana 3 doppie pagine dedicate al ruolo dei genitori nella vita scolastica dei figli
E mamma per maestra
di Daniela Condorelli
L’Espresso, n. 4, 30 gennaio 2014
Leggi l’articolo in pdf

Dal sito www.flipped-learning.it il video che spiega in meno di 3 minuti la metodologia della “classe capovolta”.

Tagged , , , , . Bookmark the permalink.

Comments are closed.