Agcom e Censis pubblicano il “Libro bianco su media e minori”

I preadolescenti usano più Internet a casa o a scuola? E per fare cosa? I genitori come giudicano la programmazione televisiva? Chi può aiutare bambini e ragazzi ad essere più critici nei confronti dei messaggi televisivi? Quale ruolo può avere la scuola? A chi è affidata la media education? I social network sono davvero così diffusi tra i giovanissimi? 

Il Censis ha realizzato per l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) il “Libro bianco su media e minori“, che indaga l’influenza dei contenuti mediatici sulle nuove generazioni. Attraverso ricerche di campo originali su adolescenti e genitori, il Censis ha potuto rilevare l’efficacia e limiti delle norme a tutela dei minori. Lo studio contiene anche un bilancio della produzione scientifica internazionale sui complessi effetti dei media sui ragazzi: accanto ad alcuni effetti positivi (capacità di gestire più impegni contemporaneamente, aumento dei riflessi, internazionalizzazione), ne emergono altri di segno negativo (violenza, materialismo, desensibilizzazione, difficoltà di apprendimento, percezione distorta della realtà, stereotipi, ecc.) che richiedono per il futuro un impegno di attenzione non più rinviabile.

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Per consultare il libro on line
Introduzione e indice
Parte I – Review sistematica
Parte II – Il consumo di media
Parte III – L’offerta di media
Parte VI – Tutela dei minori nell’audiovisivo: la pratica
Parte V – New media e minori: la prospettiva degli attori
Tabelle e legende (file .zip)

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