Mismatch, in Europa 2 milioni di posti senza un candidato adatto

Cresce il mismatch, il mancato incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro. Sono due milioni nell’Unione Europea i posti di lavoro per cui non si trova un candidato adatto. Anche per far fronte a questo problema la Commissione UE ha presentato una proposta per rafforzare e migliorare la Rete Europea per la Ricerca di Lavoro, Eures.
Grazie al network, inaugurato nel 1993, in media centocinquantamila persone ogni anno hanno trovato lavoro. Finora, però, gli annunci postati su Eures provenivano solo dal settore pubblico, mentre – una volta che la nuova proposta entrerà in vigore – il network sarà aperto anche a datori di lavoro privati.

I servizi all’impiego potranno, previo consenso dei datori di lavoro e dei candidati, potranno pubblicare automaticamente sul portale dell’Eures i profili di chi cerca lavoro e gli annunci di chi lo offre. Altri punti importanti della proposta sono l’aumentare il numero di lavori pubblicizzati sul sito internet, mettere meglio in contatto domanda e offerta, fornire un servizio di matching automatico fra posti di lavoro e candidati adatti a tali posti, offrire assistenza sia per i candidati che per i datori di lavoro e dare informazioni sulla situazione lavorativa dei diversi paesi UE a chi voglia andare a cercare lavoro all’estero. Infine, il nuovo Eures faciliterà lo scambio di informazioni fra Stati membri riguardo la carenza o il surplus di posti di lavoro a seconda dei settori.

Il portale online è solo una delle due parti di cui Eures si compone. La seconda risorsa a favore di chi cerca o offre un lavoro sono gli 850 advisor nei ventotto Stati membri.

Per saperne di più

Sul Corriere della Sera, a proposito di Quel milione di posti vuoti nell’hitech europeo, Edoardo Segantini scrive: “Il problema è particolarmente sentito dalle imprese più innovative, potenzialmente in grado di creare nuovi posti di lavoro, compensando quelli che la stessa tecnologia distrugge nei settori tradizionali. Si parla di 900 mila posizioni che resteranno vacanti, entro il 2015, nell’Ict (information and communication technology) del Vecchio Continente”.
Carlo Purassanta, Amministratore delegato di Microsoft Italia, alla premiazione del progetto Meet no Neet a Peschiera Borromeo, si rivolge ai giovani: “investite nel digitale, è il futuro, posti di lavoro, benessere per tutti“.

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