Robi, il robot che si compra in edicola come le figurine. Ma è già programmato

Robi, creato da un designer giapponese specializzato in robotica, Tomotaka Takahashi, 38 anni, è un progetto tutto italiano, firmato dalla De Agostini Publishing. L’azienda, guidata da Alessandro Belloni, ha un giro d’affari di 500 milioni di euro e una presenza in 53 Paesi.
A marzo del 2013 Robi è stato lanciato in Giappone con una collezione in 70 uscite con un enorme successo: 100mila piccoli Robi da costruire pezzo a pezzo, settimana per settimana, in altrettante case giapponesi.
Ora la stessa operazione parte in Italia e per la prima volta un robot arriva in edicola, proprio come le figurine. Una volta assemblato, Robi misura poco più di 30 cm e pesa un chilogrammo. Riesce a comprendere oltre 250 comandi, si siede, cammina, balla, risponde ogni volta che viene chiamato il suo nome e quando qualcuno rientra a casa gli dà il benvenuto. La sua bocca si illumina di rosso quando parla ed esprime le proprie emozioni cambiando il colore degli occhi. Ma per montarlo servono solo pazienza e un cacciavite, perché Robi è già programmato!

Con Robi i bambini hanno la possibilità di familiarizzare con i robot umanoidi o antropomorfi, ma non impareranno a programmare! Al “robot bambino” è già stato insegnato tutto quello che è in grado di apprendere… Al Robotic Center della Città Educativa di Roma, invece, anche i più piccoli possono fare un’esperienza completamente diversa, molto più coinvolgente e appassionante.
Il primo Leis romano, Lego Education Innovation Studio, è stato lanciato dalla Fondazione Mondo Digitale in occasione della RomeCup 2013 e i docenti ora si stanno formando con il modello Train the Trainers, per diffondere l’innovazione su tutto il territorio cittadino, regionale e nazionale. Venerdì scorso, 17 gennaio, si è svolto il primo laboratorio con le scuole romane. Quattro le proposte a seconda dell’età degli aspiranti progettisti:

  • Ape Robot per le classi 1ª e 2ª della Scuola primaria
  • WeDo Lab per le classi 3ª, 4ª e 5ª della Scuola primaria
  • NXT per la Scuola secondaria di primo grado
  • Energia rinnovabile per la Scuola secondaria di primo e secondo grado

E dai più piccoli ai più grandi tutti imparano a programmare e a costruire robot! E questa è la robotica educativa.

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