La sfiducia digitale dei giovani

Dalla rassegna stampa di oggi: sul quotidiano La Repubblica il sociologo e politologo Ilvo Diamanti riflette sul senso di fiducia nelle istituzioni a partire dall’indagine Demos “Gli italiani e lo stato”. Al centro del lungo editoriale i nuovi comportamenti del popolo della rete.

“Perché la diffidenza è figlia della distanza. Della solitudine.
Noi perdiamo la fiducia quando siamo e ci sentiamo soli. Quando la politica e le istituzioni ci appaiono e sono più lontane. Allora diventiamo un Paese di Forconi. Dove la protesta di alcuni gruppi, veicolata dai media, incontra e moltiplica la s-fiducia di molti. Dove la s-fiducia si propaga perché fa spettacolo. Dove i talk politici in tv rappresentano la s-fiducia per alzare l’audience. E intanto alzano la s-fiducia.
Dove la Rete illude di restare sempre connessi, sempre attivi e reattivi. Sempre insieme. Ciascuno da solo. Per conto proprio. Lontano dagli altri. Dove la partecipazione in Rete, spesso, genera sfiducia.
Una sfiducia digitale.”

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La sfiducia digitale che ci rende infelici

di Ilvo Diamanti
La Repubblica, 13 gennaio 2014

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