Umberto Eco e il ruolo della “vispa Teresa” nella scuola

Dopo la lettera a un nipotino nel settimanale L’Espresso della scorsa settimana, Umberto Eco torna sul tema della storia e della memoria anche nella rubrica “La bustina di Minerva”, nel nuovo numero in edicola, con il titolo “L’ottusa Teresa”. Uno spunto utile per riflettere sulle competenze fondamentali in una educazione per la vita.

EreditaLo spunto è un frammento della trasmissione L’eredità pubblicato su You Tube che in pochissime settimane ha totalizzato milioni di visualizzazioni. Nel gioco a quiz andato in onda lo scorso 13 dicembre su Rai 1 i concorrenti non sanno scegliere la data corretta alla domanda “quando Adolfo Hitler è stato nominato cancelliere?”, nonostante il suggerimento delle risposte multiple. Stessa figuraccia per la domanda che riguarda Mussolini e Ezra Pound. Basta cercare tra i video di You Tube “L’eredità” & Mussolini e si trovano molti video con commenti sbigottiti e increduli…  come l’espressione del conduttore Carlo Conti.
Qui il video pubblicato da Corriere TV

Quello che  preoccupa Umberto Eco è questo “appiattimento del passato in una nebulosa indifferenziata”… che si combatte solo con l’esercizio della memoria e il recupero di “certe competenze nozionistice”. Scrive così nella lettera al nipotino:
“Verrà il giorno in cui sarai anziano e ti sentirai come se avessi vissuto mille vite, perché sarà come se tu fossi stato presente alla battaglia di Waterloo, avessi assistito all’assassinio di Giulio Cesare e fossi a poca distanza dal luogo in cui Bertoldo il Nero, mescolando sostanze in un mortaio per trovare il modo di fabbricare l’oro, ha scoperto per sbaglio la polvere da sparo, ed è saltato in aria (e ben gli stava). Altri tuoi amici, che non avranno coltivato la loro memoria, avranno vissuto invece una sola vita, la loro, che dovrebbe essere stata assai malinconica e povera di grandi emozioni.
Coltiva la memoria, dunque, e da domani impara a memoria “La Vispa Teresa”.

Di seguito il link al testo integrale della lettera
Umberto Eco: “Caro nipote, studia a memoria”
Il semiologo e scrittore scrive al nipotino. Con una riflessione sulla tecnologia e un consiglio per il futuro: mandare a mente ‘La vispa Teresa’, ma anche la formazione della Roma o i nomi dei domestici dei tre moschettieri. Perché Internet non può sostituirsi alla conoscenza né il computer al nostro cervello.

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