Disconnect, un film sui rischi dell’abuso di tecnologia

“Oggi che siamo sempre connessi ci sentiamo più soli che mai.” È lo slogan che pubblicizza Disconnect, il nuovo film del regista Henry Alex Rubin, da domani, 9 gennaio, nelle sale cinematografiche italiane. Un film che farà discutere anche in Italia, come è successo negli Usa, prevede Il Corriere della Sera, titolando Web sotto accusa nel film “Disconnect”. Perché nel film, costruito come un thriller, si incrociano storie di vittime di social network.

Un avvocato incollato al cellulare non ha più tempo per moglie e due figli adolescenti. Una coppia in crisi usa internet come via di fuga da un matrimonio finito. Un ex-poliziotto si scontra ogni giorno con il figlio, bullo in rete ai danni di un compagno di classe. Una ambiziosa giornalista in carriera usa la storia di un ragazzino che si esibisce su siti per soli adulti. Sono sconosciuti, vicini di casa, colleghi, e le loro storie si incrociano nel film che racconta la vita di persone comuni alla disperata ricerca di un contatto umano.
Disconnect esplora le conseguenze della tecnologia moderna e come questa possa influenzare e modificare le nostre esistenze. Girato con grande realismo, anche nelle scuole frequentate dai giovani interpreti, segna il debutto al lungometraggio del regista, già candidato all’Oscar per il documentario Murderball. Il film potrà diventare uno strumento per guidare le nuove generazioni all’uso consapevole e responsabile dei nuovi media?

Il trailer in italiano

Disconnect (foto di scena)La scheda del film
Regia: Henry Alex Rubin
Artisti: Jason Bateman, Hope Davis, Frank Grillo, Michael Nyqvist, Paula Patton, Andrea Riseborough, Alexander Skarsgård, Max Thieriot, Colin Ford, Jonah Bobo, Haley Ramm, Kasi Lemmons, Erin Wilhelmi, John Sharian, Norbert Leo Butz, Erin Darke, Antonella Lentini, Marc Jacobs
Sceneggiatura: Andrew Stern
Distribuzione: Universal Pictures
Paese: USA
Uscita cinema: 9/01/2014
Genere: drammatico
Durata: 115 min
Trama: Un poliziotto vedovo si converte a detective privato per avere più tempo per il figlio, un bulletto che, tramite un falso profilo di facebook, gioca con i sentimenti di un coetaneo più introverso. Un avvocato di grido non può staccare occhi e orecchie dal telefono, nemmeno a cena, e non vede quel che accade in casa sua, ai suoi figli. Una produttrice televisiva intravede lo strumento per confezionare un reportage di successo in un ragazzo che si vende sulle videochat hard insieme ad altri minorenni. Un’altra donna, reduce da un lutto profondo, cerca conforto presso uno sconosciuto on line, mentre il marito accumula debiti. Immerse nel virtuale, sconnesse l’una rispetto all’altra, le vite di queste persone vengono brutalmente sconvolte dalla realtà e intrecciate tra loro dal destino.

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